La squadra

Le società tra professionisti, e in particolare la questione sulla loro ammissibilità, ha determinato per lunghi anni un acceso dibattito. Dopo diversi progetti legislativi non andati in porto, nel 1997 si ebbe un intervento solo parziale e, soprattutto, non risolutivo. Nel maggio 1998, anche in seguito a forti contrasti insorti al riguardo con il Consiglio di Stato, il governo rinunciò ad emanare il regolamento sulle società di professionisti; e così, il problema, che sembrava ormai indirizzato a soluzione, restò aperto e più che mai dibattuto.[1]

Solo il 12 novembre 2011, con l'art 10 della legge n. 183, si è di fatto espressamente consentito in via generale "la costituzione di società per l'esercizio di attività professionali regolamentate nel sistema ordinistico secondo i modelli societari regolati dai titoli V e VI del libro V del codice civile"[1]

Di conseguenza, i professionisti che intendono esercitare in comune una professione protetta possono optare per lo strumento giuridico della società, e di qualsiasi tipo di società regolato dal codice civile: non solo, dunque, società di persone, ma anche società di capitali e cooperative.

I nostri collaboratori

  • Serena Cioffi
  • Mario Rossi